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Museo diocesano di Santo Stefano al Ponte Firenze

Viaggio nel museo diocesano di Santo Stefano al Ponte: qui sono custoditi disegni e modelli degli abiti di decine di ordini religiosi. Una collezione rara, tra tuniche e vezzi sartoriali. Mancano le mutande, immorali fino alla fine del Seicento. Sessantadue figurini di pret- -porter per una 'sfilata di moda ecclesiastica' maschile. Una collezione rara e particolarissima di abiti monacali appartenenti a vari ordini religiosi e di epoche differenti. Stiamo parlando di acquarelli su carta che risalgono alla prima met del Settecento. Osserviamo e ci facciamo una cultura. I Frati Predicatori indossavano l'abito bianco. Gli Agostiniani la tonaca di lana nera. I Carmelitani una curiosa cappa barrata con strisce di vario colore. Per i Servi di Maria tonaca nera, cintura di cuoio, cappuccio e cappa. Un capitolo a parte meritano gli indumenti intimi. La sottoveste interna, poteva essere fatta di ruvidi peli di capra, come una sorta di cilicio. Le mutande saranno ritenute immorali fino alla fine del Seicento. Si ignora se l'autore fosse un monaco o un pittore vero e proprio, comunque sia un artista che aveva non poche qualit di miniaturista e ritrattista. Di sicuro si sa che la collezione apparteneva al monastero benedettino della Badia fiorentina e ha traslocato al Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte nel 1995, chiesa dove tuttora sono custodite. Insieme ad altri tesori trasferiti da chiese dismesse o a rischio furti. Oggi una parte degli acquarelli (32 modelli) esposta alla base del campanile in mezzo a preziosi capolavori di arte sacra. Si tratterebbe - ci racconta Don Sergio Pacciani - di una sorta di prontuario utilizzato dalla sartoria che confezionava gli abiti. Un catalogo insomma. I modelli non sarebbero cio serviti solo a documentare i vari ordini religiosi. Sembra che tra le varie categorie di artigiani che avevano una bottega nella Badia, i Sarti avessero formato una vera e propria compagnia che si riuniva all'interno della celebre cappella Pandolfini. Forse proprio la Compagnia di Sant'Omobono dei Sarti. A suffragare questa lettura uno dei 62 figurini risulta privo di monaco, vi rappresentato solo l'abito studiato nei minimi dettagli. L'abito non fa il monaco. Ma stavolta pare di si, almeno nel titolo del libro di Mercanti e Straffi edito nel '96, Quando l'abito faceva il monaco. che racconta la singolare storia dei 62 acquerelli. Ma le meraviglie di Santo Stefano al Ponte non finiscono qui. Intanto siamo nel cuore del centro storico, a due passi da Ponte Vecchio e di conseguenza dal bed and breakfast Home in Palace, eppure la deliziosa piazzetta un gioiellino che resta fuori dai circuiti standard del turismo, un'inaspettata oasi nel marasma. La chiesa, che risale al 1116, viene aperta solo per i concerti della Curia arcivescovile ed il 15 maggio ci sar Lucio Dalla. A navata unica, ha uno scenografico presbiterio, quasi un fondale teatrale. E sotto una splendida cripta. Nel museo diocesano sono esposti anche vari dipinti di pregio. La tavola di Giotto, proveniente dalla chiesa di San Giorgio alla Costa; la predella di Quarate di Paolo Uccello, San Giuliano di Masolino, e un trittico di Filippo Lippi raffigurante Cristo in piet. L'ingresso libero. Ma attenzione aperto solo il venerd pomeriggio

Museo Stibbert

Percorrendo via Federico Stibbert, incontriamo il parco della Villa Stibbert (tel. 055-27667055) caratterizzata da una bellissima villa che raccoglie al suo interno il museo Stibbert. Questo museo famoso nel mondo per la preziosa raccolta di antiche armi e costumi collezionate in una preziosa raccolta che comprende elementi di grande rarit. Il museo composto da collezioni raccolte nella sua vita da Frederick Stibbert (1838-1906) vissuto a Firenze, di nazionalit inglese ma con madre toscana. La villa che accoglie il museo composta da due vecchhi edifici che Stibbert riun e ristruttur in varie occasioni tra gli anni 1879 e 1905. Le principali aggiunte avvenute nel corso degli anni sono la sala della Cavalcata, la sala delle Carrozze e la sala Giapponese. In tutto oggi il museo comprende pi di 60 sale ed insieme all'appartamento reale della famiglia Stibbert che ne era la loro dimora storica fiorentina raccoglie oltre 50.000 pezzi dalla fine del 1400 fino al primo impero. Il Museo atualmente gestito da una Fondazione, istituita per volont di Stibbert stesso che lasci il suo patrimonio in prima istanza al governo Britannico ed in caso di rinuncia, alla Citt di Firenze che in effetti subentr successivamente per la gestione dello stesso. Gli obblighi rispettati nel dettaglio erano quelli di mantenere tutte le collezioni nelle sale e negli ambienti in cui attualmente sono conservati e di aprire un Museo aperto al pubblico al fine di diffondere la conoscenza degli studiosi e l'educazione dei giovani e degli appassionati del settore.

Museo Galleria Palatina

La Galleria Palatina e la dimora storica dei Reali sono situati all'intero di Palazzo Pitti (progetto di Filippo Brunelleschi), residenza dei Granduchi di Toscana; prima i Medici, poi i Lorena e successivamente dei Re d'Italia. La Galleria Palatina situata nella parte sinistra del Palazzo e fu creata tra la fine del XVIII Secolo e i primi decenni XIX secolo dai Lorena che collocarono nelle sale i capolavori provenienti dalle collezioni dei Medici. Una collezione bellissima che comprende opere di artisti illustri come Raffaello, Rubens, Caravaggio, Tiziano, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani ed europei del Rinascimento e del Seicento. La costituzione di questa raccolta il frutto della mentalit illuministica lorense negli anni a cavallo tra la fine del Settecento ed inizi dell'Ottocento. Sotto le volte animate da decori di Pietro da Cortona e di Volterrano troviamo le pareti ornate da dipinti distribuiti in modo simmetrico con splendide cornici intagliate e dorate. Il nucleo originario delle opere della Galleria Palatina conta circa 500 dipinti a cui dobbiamo aggiungere antiche sculture e preziosi vasi esposti sopra i tavoli. Per quanto riguarda i dipinti presenti all'interno del museo possiamo dire che qui troviamo opere di inestimabile valore di Raffaello (11) di Andrea del Sarto (18) e di Tiziano (13); ma la scuola d'arte fiorentina impreziosita anche da altri famosi pittori del calibro di fr Bartolomeo, Pontormo, Rosso Fiorentino, Bronzino, Vasari, Caravaggio, Rubens, Van Dyck e molti altri ancora di particolare interesse.

Museo Degli Argenti

Il museo degli Argenti di Firenze situato al piano terreno di Palazzo Pitti ed occupa le sale splendidamente decorate con affreschi del Seicento dell'Appartamento estivo del Granduca Ferdinando II dei Medici. Il museo degli Argenti conserva il Tesoro dei Medici ed il Tesoro di Salisburgo, composto da argenti sacri e profani dei secoli XVI, XVII e XVIII, che hanno dato il nome al museo. Nella Sala delle Donazioni troviamo una collezione di gioielli appartenenti a periodi tra il XVIII e il XIX secolo. Allestito nella dimora estiva della corte Medicea accessibili dal cortile del Buontalenti, il Museo degli Argenti, che conserva preziosi oggetti appartenuti ai granduchi di Toscana fu istituito nella seconda met del XIX secolo ed arricchito successivamente fino alle pi recenti acquisizioni. Tra le collezioni originali pi importanti troviamo il tesoro dei principi-vescovi di Salisburgo e Wurzburg, i gioelli di Anna Maria Luisa de Medici ed, arrivati intorno agli anni 30, i vasi in pietre dure tra cui quelli appartenenti a Lorenzo il Magnifico, le gemme e gli avori.

Museo di Storia Naturale Sezione Geologia e Paleontologia Firenze

Lo sviluppo dell'attuale Sezione di Geologia e Paleontologia vede la sua configurazione iniziale nella sistemazione di fossili e rocce raccolte a Firenze da vari naturalisti e studiosi, a partire dal XVIII secolo. Ospita una collezione molto ricca che conta circa 300 mila pezzi tra reperti fossili di piante e animali e campioni di minerali e rocce. Molti reperti e fossili animali provengono dalla Maremma, dal Valdarno e dalla zona di Pisa. Si tratta di reperti di epoche antiche come il Triassico, Mesozoico e Miocene. Tra essi i mammiferi scoperti durante scavi geologici nel Valdarno. Una sezione a parte dedicata ai quadrupedi e all'evoluzione della specie equina. Di notevole interesse gli studi, documentati, dell'origine e dell'evoluzione della vita nei paesi del Mediterraneo e in particolare in Italia. Molto ricca la sezione delle piante fossili. La sezione di Geologia raccoglie campioni di rocce e minerali provenienti da tutto il territorio nazionale. Venne fondato, nel 1880, in occasione della catalogazione e della risistemazione della collezione mineralogica della Specola fondata nel 1775 dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Attualmente il Museo gestito dall'Universit di Firenze che ha provveduto alla catalogazione e all'allestimento per sezioni cronologiche e tematiche. La raccolta museale composta da circa 45 mila esemplari provenienti da tutto il territorio nazionale e da diverse parti del mondo. Il nucleo principale rappresentato dalla collezione medicea di pietre lavorate: si tratta di gemme e pietre preziose lavorate e grezze provenienti dalla Specola e appartenute ai granduchi fiorentini. A tale collezione appartengono la Coppa in lapislazzuli realizzata da G. Miseroni, le coppe con le incisioni di Lorenzo de' Medici e altri esemplari realizzati in metallo e pietre dure. Sezione a parte quella che ospita i minerali provenienti dall'Isola d'Elba tra cui spiccano le tormaline rosa. Tra gli esemplari pi importanti il quarzo dal peso di 180 Kg e l'acquamarina di 98 Kg provenienti dal Brasile. In Via La Pira al numero 4 troviamo, insieme al museo Botanico ed al museo di Mineralogia e Litologia, il museo di Geologia e Paleontologia. All'interno vengono presentate delle raccolte di minerali, rocce e fossili che conta pi di 300.000 elementi. Il percorso attuale comprende molte sale nelle quali vengono esposti mammiferi (provenienti in gran parte dal Valdarno superiore) e scheletri di animali ritrovati nelle zone limitrofe. Da notare che di recente stata aperta anche una nuova sala dedicata all'evoluzione del cavallo ed una dedicata agli invertebrati ed alle piante che conserva esemplari di epoche che risalgono ad un periodo compreso tra il Quaternario e il Precambriano.

Appartamenti Reali Firenze

Gli Appartamenti Reali occupano l'ala destra del piano nobile del Palazzo Pitti sono composti da sfarzose sale decorate ed arredate con preziosi elementi appartenenti alla famiglia dei Medici, dei Lorena e di Vittorio Emanuele II nel periodo in cui Firenze stata capitale d'Italia (1865-1871). Gli appartamenti furono anche proprieta dei Savoia; gran parte dell'arredamento risale alla sistemazione di Umberto e Margherita di Savoia che sistemarono nella loro nuova reggia mobili, arazzi e quadri prelevandole dalle reggie di Parma e Lucca. Negli anni recenti gli appartamenti hanno subito varie ristrutturazioni che hanno coinvolto le pareti, la struttura dell'edificio; per questo motivo sono state ricostruite anche alcune pavimentazioni e rivisti alcuni dipinti. Tra le sale pi importanti degli Appartamenti Reali ricordiamo la Sala delle Nicchie, la Sala Verde, La sala del Trono, la Sala dei Pappagalli, la Stanza da Letto, l'Anticamera, la Sala Bianca e moltissime altre ancora. Tutte le sale sono adornate con elementi di pregio quali arazzi, tappezzeria di seta, decorazioni, affreschi, stemmi, volte, mobili neoclassici fiorentini, quadri e stucchi tutti risalenti ad un periodo compreso tra i secoli V e XIX. Un patrimonio di arte e storia di valore inestimabile.

Galleria dell'Accademia Firenze

La Galleria dell'Accademia situata dove un tempo sorgevano i conventi di San Matteo e quello di San Niccol di Cafaggio tra piazza Santissima Annunziata e via Ricasoli, a due passi dall bed and breakfast Home in Palace. La Galleria dell'Accademia famosa nel mondo grazie alla presenza di sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e in particolare il celebre David di Michelangelo. Nella Galleria dell'Accademia sono raccolte importanti opere darte provenienti dallAccademia del Disegno, dallAccademia di Belle Arti e da conventi soppressi. Le opere sono costituite da dipinti eseguiti dai maggiori maestri operanti a Firenze a partire dalla seconda met del XIII Secolo fino alla fine del XVI Secolo. Tra i pi famosi scultori che con le loro opere arricchiscono la Galleria dell'Accademia citiamo Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni. La Galleria dell'Accademia si recentemente arricchita grazie al Museo degli strumenti musicali con importanti strumenti provenienti dal Conservatorio Luigi Cherubini e dalle collezioni medicee e lorenesi.

Storia della fotografia fratelli Alinari Firenze

All'interno del palazzo Rucellai troviamo gli archivi fotografici Alinari che comprendono un'ampia collezione di immagini e scatti veramente unici nel loro genere. Al piano terreno invece situato il museo della storia della fotografia fratelli Alinari che espone interessanti antiche apparecchiature ed ospita mostre pi o meno contemporanee riguardanti le verie tecniche della fotografia.

Museo dell'opera del Duomo Firenze

Proprio dietro al Duomo, nell'omonima piazza, al numero 8 troviamo il museo dell'Opera del {Duomo} (o Opera di Santa Maria del Fiore) che conserva opere d'arte di grande importante ed interesse storico provenienti dal Duomo, dal campanile di Giotto e dal Battistero. Sulla faccita troviamo un busto di Cosimo I de' Medici realizzato da Giovanni Bandini detto dell'Opera ed al suo interno le collezioni sono principalmente opere salvate dalle trasformazioni subite dagli edifici circostanti. In principio l'attuale museo era sede (siamo all'incirca nel 1200) della magistratura istituita alla fine del Duecento per sovrintendere alla costruzione della nuova cattedrale e conteneva le statue che successivamente sarebbero state inserite come completamento dell'opera finita. Questa sede iniziale dell'Opera si trova attualmente sempre in piazza del Duomo, ai numeri 4 e 5 ed riconoscibile dai grandi stemmi repubblicani in pietra. Successivamente, intorno al Quattrocento, fu trasferita nell'attuale edificioristrutturato dal Brunelleschi. Ancora non era un vero e proprio museo; questo venne successivamente istituito nel 1891.

Cappelle Medicee

Il museo delle Cappelle Medicee di Firenze occupa una parte del bellissimo complesso della basilica di San Lorenzo. Nella Chiesa di San Lorenzo furono sepolti fin dalla prima met del XV Secolo i membri della famiglia dei Medici. I sotterranei della chiesa di San Lorenzo furono restaurati in seguito all'alluvione del 1966 e custodiscono la Tomba di Cosimo il Vecchio, inserita nel pilastro centrale, e la Tomba di Donatello. Il museo famoso nel mondo per la Sagrestia nuova un ambiente realizzato da Michelangelo per ospitare le tombe di Lorenzo e di Giuliano dei Medici; uno dei maggiori capolavori di architettura e di scultura del Rinascimento italiano. Fa parte del percorso museale la Cappella dei Principi (un grandioso edificio ottagonale, coperto da una vasta cupola, tutto rivestito di tarsie di marmi policromi), costruita a partire dall'inizio del XVII Secolo. Le Cappelle medicee costituiscono un vasto insieme di ambienti di grande interesse storico e architettonico.

Museo Opificio delle Pietre Dure

Il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure stato fondato dal granduca Ferdinando I nel 1588; vennero aperti i laboratori granducali in un'ala degli Uffizi per accogliervi il personale adibito alla lavorazione delle pietre rare e preziose impiegate per la decorazione della Cappella dei Principi. Successivamente nel 1796 fu Pietro Leopoldo a trasferire l'Opificio nell'attuale sede in via degli Alfani. Ancora oggi l'Opificio mantiene la sua tradizione di lavorazione e restauro di mosaici in pietre dure. Il Museo annesso allOpificio delle Pietre Dure, oggi moderno centro specializzato nel restauro, diretta filiazione della manifattura artistica caratterizzata dalla lavorazione delle pietre dure, che fu ufficialmente fondata nel 1588 da Ferdinando I de Medici. La fisionomia del Museo non corrisponde ad una precisa volont collezionistica, ma piuttosto riflesso della vita e delle vicende della secolare attivit produttiva. Le creazioni pi prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa, mentre nei laboratori di produzione sono rimaste opere incompiute, o risultato di modifiche e smontaggi successivi, e quanto sopravvissuto alle dispersioni ottocentesche, che ebbero termine nel 1882 con la musealizzazione della raccolta. Questa, che comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza, comunque sufficiente a delineare un percorso storico della manifattura che si snoda attraverso tre secoli. Resta inoltre una importante riserva di marmi antichi e di pietre dure raccolte in funzione della tecnica del commesso. Il Museo stato ristrutturato, su progetto di Adolfo Natalini, nel 1995. Il riordino della raccolta, curato da Anna Maria Giusti, segue un criterio tematico: nelle sale ricavate dal salone sono documentate le produzioni del periodo granducale mediceo e lorenese, nelle salette ottocentesche quelle del periodo postunitario. il piano rialzato del salone dedicato alle tecniche di lavorazione: dal ricco campionario lapideo, ai banchi da lavoro, agli strumenti, fino alla esemplificazione didattica di alcune fasi di produzione di tarsie e di intagli. Si pu in tal modo ripercorrere il processo completo, dallideazione allopera finita, e scoprire i meccanismi pi intimi di un affascinante episodio di storia artistica fiorentina. L'accesso al Museo gratuito per i giovani di et inferiore ai 18 anni, per i gruppi di insegnanti e studenti, per gli insegnanti di storia dell'arte degli istituti liceali, per i giornalisti italiani, per gli accompagnatori di portatori di handicap e per gli anziani al di sopra dei 60 anni.

Museo di Storia Naturale Sez. di Botanica

Il Museo Botanico, conosciuto anche col nome di Erbario Centrale Italiano, fu fondato nel 1842 da Filippo Parlatore, grande botanico, su commissione del Granduca Leopoldo II di Lorena. Il Museo ospita pi di quattro milioni di campioni di piante provenienti da tutto il mondo, diverse epoche e da collezioni private. La raccolta ha anche finalit didattiche: infatti un grande strumento per gli studi universitari, oltre che per le scuole superiori. Il percorso diviso in due sezioni principali: la sezione fanerogamica che ospita le piante con fiori o gemme; la seconda la sezione crittogamica suddivisa nelle famiglie dei muschi, delle alghe, dei funghi, ecc. Tra le collezioni private la pi importante l'Erbario del Parlatore che rappresenta il nucleo originario del Museo. Segue la collezione di Philip Barker Webb che don al Museo i campioni, circa 80000, da lui raccolti, nelle isole Canarie e i campioni provenienti dall'Australia e dall'America Latina. Segue la collezione del botanico fiorentino Edoardo Beccari composta dai campioni provenienti dalla Nuova Guinea, Borneo, Indonesia, ecc.. Vi si trovano molti campioni di Charles Darwin provenienti dai suoi studi a Capo Verde. Notevole valore scientifico ha la collezione dell'Erbario Cesalpino, uno dei primi al mondo, iniziato nel 1563. Situato in un palazzo storico in via Giorgio la Pira al numero 4, nella zona di San Marco, fa parte di una serie di altri musei (Mineralogia e Litologia, Gologia e Panteologia) che compongono il museo di Storia Naturale dell'Universit. Il museo botanico fu fondato nel 1842 da Filippo Paratore, formato da ben 12 sale ed il maggiore di tutta Italia. Si compone di erbari e collezioni di materiali botanici vari tra cui quelli di Andrea Cesalpino (del XVI secolo), di Pierantonio Micheli (del XVIII scolo) e collezioni di modelli in cera appartenenti a L. Calamai. L'erbario centrale con numerosi campioni di piante del secolo XVIII si compone di oltre 4.000.000 di esemplari . Troviamo inoltre l'erbario tropicale in cui vengono esposte e conservate numerose specie di piante Africane e che costituiscono insieme la pi grande raccolta del mondo per quanto riguarda gli esemplari provenienti dall'Etiopia, Eritrea e Somalia. Costeggiando via La Pira troviamo poi l'Orto Botanico o Giardino dei Semplici, fondato da Cosimo I nel 1550, uno dei primi musei di questo tipo aperti nel mondo.

Museo di Storia Naturale Sez. di Mineralogia e Litologia

Venne fondato, nel 1880, in occasione della catalogazione e della risistemazione della collezione mineralogica della Specola fondata nel 1775 dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Attualmente il Museo gestito dall'Universit di Firenze che ha provveduto alla catalogazione e all'allestimento per sezioni cronologiche e tematiche. La raccolta museale composta da circa 45 mila esemplari provenienti da tutto il territorio nazionale e da diverse parti del mondo. Il nucleo principale rappresentato dalla collezione medicea di pietre lavorate: si tratta di gemme e pietre preziose lavorate e grezze provenienti dalla Specola e appartenute ai granduchi fiorentini. A tale collezione appartengono la Coppa in lapislazzuli realizzata da G. Miseroni, le coppe con le incisioni di Lorenzo de' Medici e altri esemplari realizzati in metallo e pietre dure. Sezione a parte quella che ospita i minerali provenienti dall'Isola d'Elba tra cui spiccano le tormaline rosa. Tra gli esemplari pi importanti il quarzo dal peso di 180 Kg e l'acquamarina di 98 Kg provenienti dal Brasile.

Museo di Storia Naturale Sez. di Zoologia La Specola

Anche se fondato nel 1775, il Museo, almeno nel suo nucleo pi antico, risale all'epoca medicea, come la quasi totalit dei musei fiorentini. I Medici avevano infatti accumulato e raccolto con passione nelle loro collezioni private oltre a grandi tesori anche un ingente patrimonio di tesori naturali, come fossili, animali, minerali e piante esotiche. Fu l'illuminato Pietro Leopoldo di Lorena a decidere la creazione di un museo di Storia naturale di pubblica destinazione, completo di biblioteca: a tale scopo acquist nel 1771 il blocco di edifici vicino a Palazzo Pitti nel quale ancor oggi, pur con notevoli modificazioni e adattamenti ha sede La Specola. Le vicende delle sue collezioni sono oltremodo complesse, e complicate da donazioni, spartizioni e trasferimenti parziali in altri istituti a carattere scientifico; allo stato attuale solo una minima parte delle raccolte esposta al pubblico mentre la maggior parte ordinata in molti locali su cinque piani dell'edificio ed utilizzata esclusivamente a scopo di ricerca. Annessi alle raccolte di animali sono laboratori di tassidermia e di ricerca. Il pubblico ammesso in venticinque sale nelle quali sono accostati esemplari di recente acquisizione e di antica tassidermia, come l'ippopotamo che donato, come sembra, al granduca nella seconda met del Settecento, visse per qualche anno nel Giardino di Boboli. Particolare vanto del Museo la raccolta di cere anatomiche, documento prezioso di un'arte che a Firenze inizi praticamente con Ludovico Cigoli (1559-1613), artista di grande importanza nell'ambiente fiorentino dell'epoca, e che ebbe il momento di massimo splendore e accuratezza tecnico-scientifica nel Settecento. Il migliore rappresentante della ceroplastica fiorentina fu Clemente Susini (1754-1814) al quale appartengono i pezzi pi importanti della collezione, prodotti nell' Officina fondata a tale scopo presso il Museo. All'interno di questo, segnaliamo inoltre un ambiente particolarissimo: la cosiddetta Tribuna di Galileo progettata e costruita nel 1841 dall'architetto Giuseppe Martelli per onorare la memoria del grande scienziato toscano. Adornano la sala affreschi e marmi scolpiti e intarsiati che illustrano alcune delle scoperte scientifiche italiane del Rinascimento. Zoologia 'La Specola' e Salone degli Scheletri Via Romana, 17 50125 Firenze tel. 055 2288251

Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi di Firenze uno dei musei pi famosi del mondo. Grazie alle sue straordinarie collezioni di dipinti e di statue antiche la principale attrazione turistica a Firenze. Gli Uffizi ospitano un grande patrimonio artistico, che comprende migliaia di quadri dall'epoca medievale a quella moderna, un gran numero di sculture antiche, di miniature. Le sue raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento contengono alcuni capolavori assoluti dell'arte di tutti i tempi. Tra gli artisti che con le loro opere hanno contribuito ad impreziosire la Galleria degli Uffizi possiamo ricordare Giotto, Simone Martini, Beato Angelico, Piero della Francesca, Botticelli, Filippo Lippi, Mantegna, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio. All'interno troviamo anche opere di artisti tedeschi, olandesi e fiamminghi. Tra questi: Dorer, Rembrandt, Rubens. La Galleria degli Uffizi situata all'ultimo piano del grande edificio costruito tra nella met del XVI secolo su progetto di Giorgio Vasari. In principio il palazzo era destinato ad accogliere gli uffici amministrativi e giudiziari (Uffizi) dello Stato fiorentino. Fu realizzata per volont del granduca Francesco I e arricchita grazie al contributo della famiglia Medici. Successivamente la galleria degli Uffizi fu riordinata e ampliata sotto la dinastia dei Lorena, succeduti ai Medici, e in seguito dallo Stato italiano. Si deve allo stesso Vasari la costruzione di una galleria aerea che, passando sopra Ponte Vecchio e la chiesa di Santa Felicita, collega la Galleria degli Uffizi con nuova residenza medicea di palazzo Pitti e termina nel giardino di Boboli. Il Corridoio Vasariano un corridoio sospeso realizzato nel 1565 dal Vasari e collega l'edificio degli Uffizi con Palazzo Vecchio e con Palazzo Pitti. Nel Corridoio Vasariano sono esposte importanti raccolte di dipinti del Seicento.

Museo Del Bargello

Il Museo del Bargello di Firenze conserva straordinarie sculture e di arti minori. Il Museo del Bargello di Firenze situato nell'omonimo palazzo del Bargello in un imponente edificio costruito intorno alla met del XIII Secolo, secondo il Vasari, su disegno di un certo Lapo, padre di Arnolfo di Cambio, per ospitare il Capitano del Popolo; successivamente sede del podest e del Consiglio di Giustizia. Nel 1502 il palazzo divent sede del Consiglio di Giustizia e della polizia, il cui capo era detto, appunto, "il Bargello". Nel 1786, il granduca Pietro Leopoldo abol la pena di morte e gli strumenti di tortura presenti nel palazzo furono bruciati. Le prigioni rimasero in uso fino alla met del XIX secolo, quando furono trasferite nell'ex convento delle Murate; cominci cos il completo restauro dell'edificio, ad opera di Francesco Mazzei. Dal 1865 sono state portate nel palazzo (ormai diventato Museo Nazionale) molte importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, di Michelangelo, del Verrocchio, del Cellini. Il museo del Bargello di Firenze presenta anche raccolte di bronzetti, cere, smalti, medaglie, ambre, sigilli e arazzi, provenienti dalle collezioni medicee e da donazioni di privati. Il museo fu duramente colpito dall'alluvione di Firenze del 1966 specialmente nel pian terreno dove erano collocate l'armeria e le sculture rinascimentali e poi successivamente tutte le opere furono restaurate in modo perfetto grazie anche ad importanti collaborazioni internazionali. L'attuale entrata in via Volognana dove presente proprio alla biglietteria una famosa campana che suona solo al passaggio del nuovo secolo. Subito nell'ingresso troviamo bronzi, medaglie e statue e proseguendo accediamo al cortile, tra i pi famosi e belli in stile medievale; il portico sviluppato su tre lati con grandi archi su pilastri ottagonali.

Corridoio Vasariano

Ogni turista che si reca a Firenze chiede di visitare il Corridoio Vasariano: un percorso sopraelevato lungo pi di un chilometro, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando attraverso la Galleria degli Uffizi. Fu realizzato per iniziativa del granduca Cosimo I nel 1565 in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d'Austria, per opera di Giorgio Vasari, l'architetto degli Uffizi. Questa straordinaria via aerea era stata pensata per consentire ai Granduchi di muoversi in sicurezza, senza bisogno di scorte, dalla loro residenza privata al palazzo del governo e costituiva un motivo di prestigio per i Medici. Il Corridoio stato restaurato e riaperto al pubblico nel 1973; le visite sono possibili solo solo su prenotazione e per un consistente numero di persone. Percorrendo il corridoio possibile ammirare dei bellissimi panorami di Firenze; durante il tragitto potrete ammirare pi di 700 dipinti, tutti dei secoli Seicento e Settecento, compresa una collezione degli Autoritratti dei pi famosi maestri della pittura dal XVI secolo fino ad oggi. La raccolta di grande valore e prestigio fu iniziata dal cardinale Leopoldo de' Medici verso la met del XVII secolo, ed stata costantemente arricchita di opere fino ai nostri giorni. Tra i ritratti dei principali artisti ricordiamo Andrea del Sarto, Beccafumi, Bernini, Annibale Carracci, Rubens, Canova, Hayez, Corot, Ingres.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico situato nel Palazzo della Crocetta costruito nel 1620 da Giulio Parigi per la granduchessa Maria Maddalena d'Austria, ha l'ingresso in via della Colonna vicino a Piazza Santissima Annunziata e contiene una delle pi importanti collezioni d'arte etrusca del mondo. Il Museo tra i principali del mondo per quanto riguarda l'arte e la civilt etrusca e contiene anche molte e belle opere d'arte greche ed egizie (la sezione egizia la pi importante in Italia dopo quella di Torino). Al primo piano situato il Museo Egizio, che il secondo per importanza dopo quello di Torino. Il museo sub danni dovuti all'alluvione del 1966; venne successivamente restaurato ed oggi in grado di riproporre al pubblico i suoi tesori. Il museo venne fondato nel 1870 nell'ex convento delle Monache di Foligno in via Faenza raccogliendo collezioni etrusche, lorenensi e medicee provenienti dagli Uffizi che comprendevano marmi, monete, gemme e bronzi un tempo appartenenti a Cosimo il Vecchio ed a Lorenzo il Magnifico. Successivamente, in particolar modo con Cosimo I, le collezioni si arricchirono di reperti Etruschi tra cui la famosissima Chimera d'Arezzo e l'Idolino. Successivamente dopo la fine della dinastia dei Medici succedettero i Lorena che arricchirono le collezioni e le spostarono all'interno degli Uffizi da dove vennero poi prelevate nel 1870 per essere posizionate nel convento delle Monache di Foligno ed infine nel 1880 vennero definitivamente collocate nell'attuale Palazzo della Crocetta. Nel 1898 venne inaugurato il Museo Topografico dell'Etruria opera di Luigi Adriano Milani che volle raccogliere i reperti provenienti da varie arie dell'Etruria al fine di documentare, con un percorso ricco di opere d'arte e di reperti, la storia e la cronologia di questa cultura. Nel 1932 venne inaugurata la Galleria in fac-simile della pittura Etrusca che espone copie di affreschi tombali esistenti nel territorio Etrusco e nelle necropoli dell'Etruria Laziale. Nel 1950 venne riorganizzato, arricchito con altre donazioni ed ampliato anche nel palazzo degli Innocenti. L'alluvione di Firenze del 1966 danneggi pesantemente le esposiaioni del pian terreno che sono state ristrutturate ma non ancora ripristinate nelle sale di esposizione.

Museo delle Carrozze

Al piano terra, nel rond di destra del palazzo del casino del Cavaliere, troviamo il museo delle Carrozze che raccoglie carrozze provenienti soprattutto dalla corte Lorenese e dei Savoia. Il nucleo principale costituito da berline del secolo XIX e da antichi finimenti per cavalli. Tra i vari reperti esposti possiamo notare una carrozza risalente all'inizio del XIX secolo un tempo di propriet di Ferdinando II re di Napoli e arrivata a Firenze grazie ai Savoia, composta da una cassa in oro ed argento riccamente decorata e tre berline in legno scolpito eseguite su commissione di Ferdinando II nel 1818 (al suo ritorno dall'esilio) per se e per gli uomini a suo seguito. Oggi la collezione ospitata in un deposito e siamo in attesa che venga realizzato il progetto per darle un'adeguata sistemazione nelle antiche scuderie medicee. Attualmente le visite al museo sono solo su appuntamento.

Galleria del Costume

La Galleria del Costume locata all'interno dela palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti e raccoglie costumi ed abiti storici presentati in ordine cronologico di tempo, dagli inizi XVII fino ai primi anni del XX secolo. La galleria formata da 13 sale ultimate dopo la ristrutturazione per opera di Pasquale Poccianti realizzata negli anni tra il 1833 ed il 1837. L'arredamento degli ambienti risale al pperiodo della corte sabauda (1862-1865) ed in questo periodo le pareti vennero addobbate e decorate con sete e tessuti ed arredate con mobili pregiati provenienti da Parma e Piacenza. Al fine di mantenere l'integrit delle stoffe costituenti i capi, i pezzi vengono alternati ogni 2 anni e per ogni ciclo espositivo vengono indicate in modo scrupoloso le origini e le provenienze. L'esposizione documenta l'evolversi degli, usi degli stili e delle tradizioni delle civilt e possiamo trovare i classici costumi femminili del XVIII secolo stretti in vita e gonne gonfiate, abiti dell'Ottocento fino ad arrivare ai classici abiti dei primi anni venti del XX secolo. Anche pe l'abbigliamento maschile esiste una vasta esposizione che procede parallelamente all'esposizione degli abiti da donna. Da luned a domenica Ore 8,15 16,30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio Ore 8,15 17,30 nel mese di marzo Ore 8,15 18,30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre Ore 8,15 17,30 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare Ore 8,15 19,30 nei mesi di giugno, luglio, agosto

Museo delle Porcellane

Situato nella parte pi alta del Giardino di Boboli, nell'edifico denominato casino del Cavaliere dal 1973 ha sede il Museo delle Porcellane che raccoglie i pezzi pregiati risalenti al XVII secolo in poi, rimasti a Palazzo Pitti lasciati dalle dinastie che negli anni vi hanno abitato. Esistono 3 grandi sale a cui di accede dal portone di ingresso. Nella sala 1, l'antica sala da ballo risiedono porcellane, busti, lampadari italiane e francesi la maggior parte posseduti un tempo dai Lorena e dai Savoia. Nella sala 2 spicca la collezione delle porcellane pervenute da Vienna, considerata la collezione pi importante fuori dalla citt austriaca, che raggiunsero Palazzo Pitti per mezzo dei Granduchi Lorenesi e molti raccolti da Ferdinando III durante il suo esilio a Vienna. La sala 3 prevalentemente dedicata a Meissen, la manifattura della corte di Sassonia che per prima in Europa produsse porcellanedure. Molti dei pezzi presenti provengono dalla collezione di Maria Luisa d'Austria. Da luned a domenica Ore 8,15 16,30 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio Ore 8,15 17,30 nel mese di marzo Ore 8,15 18,30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre Ore 8,15 17,30 nel mese di Ottobre in coincidenza con il cambio da ora legale a ora solare Ore 8,15 19,30 nei mesi di giugno, luglio, agosto L'ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura.

Museo Cenacolo di Andrea del Sarto

Il museo del Cenacolo di Andrea del Sarto occupa un antico convento dei Vallombrosani intitolato a San Salvi. Il nome deriva dal Cenacolo, un grande affresco raffigurante l' Ultima Cena, situato nel refettorio, opera di Andrea del Sarto e considerato uno dei capolavori della pittura del Rinascimento. Nelle grandi sale del convento sono esposti importanti dipinti della prima met del XVI secolo, che testimoniano lo sviluppo della pittura fiorentina di quel periodo. Tra le opere pi importanti possiamo citare quelle di Pontormo, Andrea del Sarto, Giuliano Bugiardini, Raffaellino del Garbo, Franciabigio, Bachiacca. Nella sala del Refettorio, troviamo il grande affresco di Andrea del Sarto raffigurante l'Ultima Cena del 1520, considerato il capolavoro del pittore. Il Cenacolo contiene anche molte tavole e pale d'altare di scuola fiorentina, la maggior parte delle quali provenienti da chiese fiorentine e da conventi. Tra le opere presenti possiamo trovare il San Zanobi che risuscita un fanciullo e la Traslazione del corpo di san Zanobi di Ridolfo del Ghirlandaio, la Madonna col Bambino di Giuliano Bugiardini, l'Adorazione dei pastori, la Sacra Conversazione del Franciabigio, la Madonna col Bambino e san Giovannino del Pontormo.

Museo di Storia Naturale Sez. di Antropologia e Etnologia

Nella cornice storica del Palazzo Nonfinito ha sede il Museo Nazionale di Antropologia ed Etnologia. L'edificio, di origine cinquecentesca, fu progettato da Bernardo Buontalenti. Il Museo, primo nel suo genere in Europa, venne fondato nel 1869 dall'antropologo Paolo Mantegazza nell'intento di raccogliere e documentare le culture e le popolazioni del mondo. Il percorso museale si snoda lungo le trenta sale poste al secondo piano del Palazzo. Il Museo allestito secondo un criterio geografico e cronologico. Vi troviamo la sezione dedicata all'Africa, all'Asia, all'Oceania, Indonesia, America che accolgono utensili e oggetti di uso quotidiano; gli strumenti per la caccia e la pesca; armi e abiti in diversi tessuti raccolti da scienziati come il Beccari o il Biondi tra 1872 e il 1900. Nelle vetrine, originali ottocentesche, sono esposti i gioielli e gli abiti usati per riti religiosi e magici. Nella sezione dedicata all'Oceania i Boomerang australiani e i reperti raccolti da Cook tra i 1776 e il 1779. Dalla Polinesia le vele e le imbarcazioni primordiali. I resti umani provenienti da popoli che praticavano l'antropofagia. Una sezione a parte dedicata allo studio dei caratteri somatici dei popoli del mondo: raccoglie numerosi crani e frammenti ossei provenienti da diversi paesi. Il Museo dotato di una ricca biblioteca a disposizione di ricercatori e studiosi del settore. Il Museo Nazionale di Antropologia e Etnologia situato al pian terreno ed al piano primo del Palazzo Nonfinito nel centro storico di Firenze. Il museo stato istituito nel 1869 da Paolo Mantegazza (il primo in Italia), successivamente arricchito da Aldobrandino Mochi e da Nello Puccioni. All'interno delle sale vengono conservate ampie documentazioni degli usi e dei costumi dei popoli che hanno vissuto sulla terra, nonch varie collezioni riguardanti le razze umane. Il Museo di Antropologia e Etnologia pu essere considerato una sezione del Museo di Storia Naturale dell'Universit di Firenze. Sezione di ANTROPOLOGIA e ETNOLOGIA Via del Proconsolo, 12 - Firenze Orari di apertura: Luned, Marted, Gioved, Venerd, Domenica dalle ore 9,00 alle ore 13,00 Sabato dalle ore 9,00 alle ore 17,00 Chiuso il Mercoled. Chiusure annuali: 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre Per visite guidate consultare Servizi educativi o telefonare allo 055 2346760 dal luned al venerd dalle ore 10.00 alle ore 14.00

 

UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE
via Cavour 1 rosso - 50129 Firenze - Tel. 055 290832-3 - www.firenzeturismo.it - infoturismo@provincia.fi.it

 

 

 

 

 

 

PRINCIPALI MUSEI E MONUMENTI DI FIRENZE - ORARIO DI APERTURA
MAIN MUSEUMS AND MONUMENTS OF FLORENCE - OPENING TIMES

 

 

 

 

 

 

feriale
weekdays

festivo
holidays and Sundays

chiuso
closed

ingresso
entrance

Musei Statali/Public museums

Cenacolo di Andrea del Sarto (San Salvi)
Via di San Salvi 16 Tel. 055 2388603

8.15-13.50
8.15am-1.50pm  

8.15-13.50
8.15am-1.50pm  

lun
Mon  

gratuito
free entrance  

Cenacolo di Sant'Apollonia
Via XXVII Aprile 1 Tel. 055 2388607

8.15-13.50
8.15am-1.50pm  

8.15-13.50
8.15am-1.50pm (1

lun
Mon (2

gratuito
free entrance  

Galleria d'Arte Moderna - Palazzo Pitti
Piazza Pitti 1 Tel. 055 2388601/616

Galleria Palatina e Appartamenti Reali
Piazza Pitti snc Tel. 055 2388614

8.15-18.50
8.15am-6.50pm  

8.15-18.50
8.15am-6.50pm  

lun
Mon  

8,50 Dal 20/06/08 al 26/10/08 12,00.
8,50 From June 20th to Oct 26th 2008, 12,00. (3

Galleria degli Uffizi
Piazzale degli Uffizi snc Tel. 055 2388651

8.15-18.50 Dal 1 lug al 30 sett: mar e mer dalle 8.15-22
8.15am-6.50pm From July 1st to Sept 30th: on Tue and Wed from 8.15am to 10pm  

8.15-18.50
8.15am-6.50pm  

lun
Mon  

6,50 Dal 10/06/08 al 02/11/08 10,00.
6,50 From June 10th to Nov 2nd 2008 10,00.  

Galleria del Costume - Palazzo Pitti
Piazza Pitti 1 Tel. 055 2388713

Museo degli Argenti - Palazzo Pitti
Piazza Pitti 1 Tel. 055 2388709/761

Museo delle Porcellane - Palazzo Pitti
Piazza Pitti 1 Tel. 055 2388709

Gen Feb Nov Dic 8.15-16.30 Mar 8.15-17.30 Apr Mag Set 8.15-18.30 Giu Lug Ago 8.15-19.30 Ott 8.15-18.30
Jan Feb Nov Dec 8.15am-4.30pm Mar 8.15am-5.30pm Apr May Sep 8.15am-6.30pm Jun Jul Aug 8.15am-7.30pm Oct 8.15am-6.30pm  

Gen Feb Nov Dic 8.15-16.30 Mar 8.15-17.30 Apr Mag Set 8.15-18.30 Giu Lug Ago 8.15-19.30 Ott 8.15-18.30
Jan Feb Nov Dec 8.15am-4.30pm Mar 8.15am-5.30pm Apr May Sep 8.15am-6.30pm Jun Jul Aug 8.15am-7.30pm Oct 8.15am-6.30pm  

1 e ultimo lun del mese.
the first and the last Mon of the month.  

6,00. Dal 15/05/08 al 11/01/09 10,00.
6,00. From May 15th 2008 to Jan 11th 2009 10,00. (4

Galleria dell'Accademia
Via Ricasoli 58-60 Tel. 055 2388609

8.15-18.50 Dal 1 luglio al 30 sett: mar, mer dalle 8.15-22. Il giov anche dalle 19 alle 22 (solo ingresso mostra).
8.15am-6.50pm From July 1st to Sept 30th: on Tue, Wed from 8.15am to 10pm. On Thu also from 7pm to 10pm (exhibition only).  

8.15-18.50
8.15am-6.50pm  

lun
Mon  

6,50 Dal 10/06/08 al 02/11/08 10,00 (da lug a sett: gio 19-22 ingresso gratuito solo mostra).
6,50 From June 10th to Nov 2nd 2008 10,00 (from July to Sept on Thu 7pm-10pm free entrance to the exhibition only).  

Museo Archeologico Nazionale
Piazza SS. Annunziata 9/b Tel. 055 235750

lun: 14-19; mar gio: 8.30-19; mer ven sab: 8.30-14
Mon: 2pm-7pm; Tue Thu: 8.30am-7pm; Wed Fri Sat: 8.30am-2pm  

8.30-14
8.30am-2pm  

 

4,00
4,00  

Museo dell'Opificio delle Pietre Dure
Via Alfani 78 Tel. 055 218709

8.15-14; gio: 8.15-19
8.15am-2pm; Thu: 8.15am-7pm  

chiuso
closed  

dom e festivi
Sun and holidays  

4,00
4,00  

Museo delle Cappelle Medicee
Piazza Madonna degli Aldobrandini 6 Tel. 055 2388602

8.15-17.50
8.15am-5.50pm  

8.15-17.50
8.15am-5.50pm (5

lun
Mon (6

6,00 dal 16/07/08 al 02/11/08 7,00
6,00 from Jul 16th to Nov 2nd 2008 7,00  

Museo di Palazzo Davanzati
Via Porta Rossa 13 Tel. 055 2388610 apertura parziale/partially open

8.15-13.50
8.15am-1.50pm  

8.15-13.50
8.15am-1.50pm (5

lun
Mon (6

gratuito
free entrance  

Museo di San Marco
Piazza San Marco 3 Tel. 055 2388608

8.15-13.50; ven 8.15-18; sab 8.15-19
8.15am-1.50pm; Fri 8.15am-6pm; Sat 8.15am-7pm  

8.15-19
8.15am-7pm (1

lun
Mon (2

4,00
4,00  

Museo Nazionale del Bargello
Via del Proconsolo 4 Tel. 055 2388606

8.15-18
8.15am-6pm  

8.15-18
8.15am-6pm  

lun
Mon (2

4,00. Dal 16/04/08 al 07/09/08 7,00.
4,00. From Apr 16th to Sep 7th 2008, 7,00.  

Le biglietterie chiudono 30 minuti prima della chiusura del museo, 40 minuti per Bargello, 45 minuti per Accademia, G. Arte Moderna, Uffizi, Palatina, 60 minuti per Costume, Argenti, Porcellane./The ticket offices close 30 minutes before the museum closing time, 40 minutes before at Bargello, 45 minutes before at Accademia, G. Arte Moderna, Uffizi, Palatina, 1 hour before at Costume, Argenti and Porcellane.

Prenotazioni: Firenze Musei, Tel. 055.294883 3,00 a persona ( 4,00 per Galleria Uffizi e Accademia). Gruppi scolastici: tel. 055.290112/Advance booking: Firenze Musei, Tel. 055.294883 3,00 each ( 4,00 for Uffizi Gallery and Accademia). School groups: tel. 055.290112

Vendita biglietti on-line: http://www.b-ticket.com accessibile da http://www.firenzemusei.it/On-line ticket sales: http://www.b-ticket.com available on http://www.firenzemusei.it

Musei comunali/Municipal museums

Cappella Brancacci
Piazza del Carmine snc Tel. 055 2382195

10-17
10am-5pm  

13-17
1pm-5pm  

mar
Tue  

4,00
4,00 (7

Fondazione Romano nel Cenacolo di Santo Spirito
Piazza Santo Spirito 24 Tel. 055 287043

estate: sab 9-17; inverno: sab 10.30-13.30
Summer: Sat 9am-5pm; Winter: Sat 10.30am-1.30pm (8

 

da dom a ven
From Sun to Fri  

2,20
2,20  

Museo Bardini
Piazza de' Mozzi 1 Tel. 055 2342427

Chiuso per restauro
Closed for restoration  

Chiuso per restauro
Closed for restoration  

 

Non disponibile
Not available  

Museo e Chiostri Monumentali di Santa Maria Novella
Piazza S. Maria Novella snc Tel. 055 282187

9-17
9am-5pm  

9-14: festivi infrasettimanali
9am-2pm: midweek holidays  

ven dom
Fri Sun  

2,70
2,70  

Museo Storico Topografico "Firenze com'era"
Via dell'Oriuolo 24 Tel. 055 2616545

inverno:lun mar mer 9-14; sab 9-19 estate:lun mar 9-14; sab: 9-19
Winter:Mon Tue Wed: 9am-2pm; Sat 9am-7pm Summer:Mon Tue 9am-2pm; Sat 9am-7pm (9

 

inverno: gio ven dom; estate: mer gio ven dom
Winter: Thu Fri Sun; Summer: Wed Thu Fri Sun  

2,70
2,70  

Palazzo Vecchio - Museo dei Ragazzi
Via de' Gondi snc Tel. 055 2768224/558

9-17; gio 9-14
9am-5pm; Thu: 9am-2pm  

9-19; 9-14:festivo infrasettimanale
9am-7pm; 9am-2pm: midweek holidays  

 

6,00
6,00  

Palazzo Vecchio - Quartieri Monumentali
Piazza Signoria snc Tel. 055 2768224/558

9-19; gio: 9-14
9am-7pm; Thu: 9am-2pm  

9-19; 9-14:festivo infrasettimanale
9am-7pm; 9am-2pm: midweek holidays  

 

6,00
6,00 (7

Raccolta A.Della Ragione - Collezioni del '900
Forte di Belvedere - Via di S. Leonardo snc Tel. 055 2001256

Temporaneamente chiuso
Temporarily closed  

Temporaneamente chiuso
Temporarily closed  

 

Non disponibile
Not available  

Le biglietterie chiudono 30 minuti prima della chiusura del museo, un'ora prima per Palazzo Vecchio./The ticket offices close 30 minutes before the museum closing time, 1 hour before at Palazzo Vecchio

Chiese/Churches

Basilica di San Lorenzo
Piazza S. Lorenzo snc Tel. 055 2645184

10-17.30
10am-5.30pm  

chiuso; 13.30-17.30
closed; 1.30pm-5.30pm (10

dom (da nov a feb)
Sun (from Nov to Feb)  

3,50
3,50 (11

Basilica di San Miniato al Monte
Via Monte alle Croci snc Tel. 055 2342731

inverno: 8-12;15-18; estate: 8-19
Winter: 8am-12pm;3pm-6pm; Summer: 8am-7pm  

inverno: 15-18; estate: 8-19
Winter: 3pm-6pm; Summer: 8am-7pm  

 

gratuito
free entrance  

Basilica di Santa Croce
Piazza S. Croce snc Tel. 0552466105

9.30-17.30
9.30am-5.30pm  

13-17.30
1pm-5.30pm  

 

5,00
5,00 (12

Battistero di San Giovanni
Piazza Duomo snc Tel. 055 2302885

12-19; 1 sab del mese: 8.30-14 Da giu a ott visite notturne il ven e sab dalle 19 alle 23.
12pm-7pm; first Sat of the month: 8.30am-2pm From June to Oct nightly visits on Fri and Sat: 7pm-11pm  

8.30-14
8.30am-2pm  

 

3,00 Da giu a ott il ven e sab dalle 19 alle 23: 7,00 biglietto cumulativo Battistero e Campanile.
3,00 From June to Oct on Fri and Sat from 7pm to 11pm: 7,00 combined ticket Baptistery and Bell Tower.  

Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Piazza Duomo snc Tel. 055 2302885

10-17; gio: 10-15.30; sab: 10-16.45; 1 sab del mese: 10-15.30
10am-5pm; Thu: 10am-3.30pm; Sat: 10am-4.45pm; first Sat of the month: 10am-3.30pm  

13.30-16.45
1.30pm-4.45pm  

 

gratuito
free entrance  

Chiesa e Museo di Orsanmichele
Via Arte della Lana snc Tel. 055 284944

10-17 Il museo attualmente chiuso.
10am-5pm The Museum is closed at the moment.  

10-17 Il museo attualmente chiuso.
10am-5pm The Museum is closed at the moment.  

lun
Mon  

gratuito
free entrance  

Chiesa della SS. Annunziata
Piazza SS. Annunziata snc Tel. 055 266181

7.30-12.30;16-18.30
7.30am-12.30pm;4pm-6.30pm  

7.30-12.30;16-18.30
7.30am-12.30pm;4pm-6.30pm  

 

gratuito
free entrance  

Chiesa di Santa Maria Novella
Piazza S. Maria Novella snc Tel. 055 2645184

9-17; ven: 13-17
9am-5pm; Fri: 1pm-5pm  

13-17
1pm-5pm  

 

2,50
2,50  

Chiesa di Santa Trinita
Piazza S. Trinita snc Tel. 055 216912

8-12;16-18
8am-12pm;4pm-6pm  

16-18
4pm-6pm  

 

gratuito
free entrance  

Chiesa di Santo Spirito
Piazza Santo Spirito snc Tel. 055 210030

9.30-12.30;16-18
9.30am-12.30pm;4pm-6pm  

9.30-12.30;16-18 festivit religiose: 16 - 18
9.30am-12.30pm;4pm-6pm feasts: 4pm-6pm  

mer
Wed  

gratuito
free entrance  

Altri Musei/Other museums

Campanile di Giotto
Piazza Duomo snc Tel. 055 2302885

8.30-19.30 Da giu a ott visite notturne il ven e sab dalle 19 alle 23.
8.30am-7.30pm From June to Oct nightly visits on Fri and Sat: 7pm-11pm.  

8.30-19.30
8.30am-7.30pm  

 

6,00 Da giu a ott il ven e sab dalle 19 alle 23: 7,00 biglietto cumulativo Battistero e Campanile.
6,00 From June to Oct on Fri and Sat from 7pm to 11pm: 7,00 combined ticket Baptistery and Bell Tower.  

Certosa del Galluzzo
Via Buca di Certosa 2 Tel. 055 2049226

inverno: 9-12/15-17; estate: 9-12/15-18
Winter: 9am-12pm/3pm-5pm; Summer: 9am-12pm/3pm-6pm (13

inverno: 9-12/15-17; estate: 9-12/15-18
Winter: 9am-12pm/3pm-5pm; Summer: 9am-12pm/3pm-6pm (13

lun
Mon  

offerta
free donation  

Cupola del Duomo
Piazza Duomo snc Tel. 055 2302885

8.30-19; sab: 8.30-17.40
8.30am-7pm; Sat: 8.30am-5.40pm  

chiuso
closed  

dom
Sun  

6,00
6,00  

Fondazione Casa Buonarroti
Via Ghibellina 70 Tel. 055 241752

9.30-14
9.30am-2pm  

9.30-14
9.30am-2pm  

mar
Tue  

6,50
6,50  

Galleria dello Spedale degli Innocenti
Piazza SS. Annunziata 12 Tel. 055 2037308/323

8.30-19
8.30am-7pm  

8.30-14
8.30am-2pm  

 

4,00
4,00  

Il Giardino di Archimede. Un Museo per la Matematica
Via S. Bartolo a Cintoia 19a Tel. 055 7879594

9-13
9am-1pm  

15-19
3pm-7pm  

sab e festivit
Sat and holidays  

5,00
5,00  

Istituto e Museo di Storia della Scienza
Piazza dei Giudici 1 Tel. 055 265311 apertura parziale/partially open

inverno:9.30-17; mar 9.30-13; estate: 9.30-17 mar e sab 9.3013
Winter: 9.30am-5pm Tue 9.30am-1pm; Summer: 9.30am-5pm Tue Sat 9.30am-1pm (9

chiuso
closed  

dom
Sun  

4,00
4,00  

MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia
Piazza Santa Maria Novella 14a/r Tel. 055 216310

dal 14 luglio al 10 sett 2008: 11-20
From July 14th to Sept 10th 2008: 11am-8pm  

chiuso (dal 14 luglio al 10 sett 2008)
closed (from July 14th to Sept 10th 2008)  

mer e dom
Wed and Sun  

9,00
9,00  

Museo Casa di Dante
Via Santa Margherita 1 Tel. 055 219416

10-18 (dal 1 luglio al 30 sett 2008)
10am-6pm (from July 1st to Sept 30th 2008)  

10-18 (dal 1 luglio al 30 sett 2008)
10am-6pm (from July 1st to Sept 30th 2008)  

 

4,00
4,00  

Museo dell'Opera di Santa Croce
Piazza S. Croce 16 Tel. 055 2466105

9.30-17.30
9.30am-5.30pm  

13-17.30
1pm-5.30pm  

 

5,00
5,00 (12

Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore
Piazza Duomo 9 Tel. 055 2302885

9.19.30
9am-7.30pm  

9-13.40
9am-1.40pm  

 

6,00
6,00  

Museo della Fondazione Horne
Via dei Benci 6 Tel. 055 244661

9-13
9am-1pm  

chiuso
closed  

dom e festivi
Sun and holidays  

5,00
5,00  

Museo di Storia Naturale dell'Universit di Firenze - Sezione di Zoologia La Specola
Via Romana 17 Tel. 055 2288251

lun mar gio ven: 9-13; sab: 9-17
Mon Tue Thu Fri: 9am-1pm; Sat: 9am-5pm  

9-13
9am-1pm  

mer
Wed  

4,00
4,00  

Museo Marino Marini
Piazza S. Pancrazio snc Tel. 055 219432

10-17
10am-5pm  

chiuso
closed  

mar dom
Tue Sun  

4,00
4,00  

Museo Stibbert
Via F. Stibbert 26 Tel. 055 475520

lun mar mer 10-14; ven sab 10-18
Mon Tue Wed 10am-2pm; Fri Sat 10am-6pm  

10-18
10am-6pm  

gio
Thu  

6,00
6,00  

Palazzo Medici Riccardi - Cappella dei Magi
Via Camillo Cavour 3 Tel. 055 2760340

9-19
9am-7pm  

9-19
9am-7pm  

mer
Wed  

5,00
5,00  

Le biglietterie chiudono 30 minuti prima della chiusura del museo (40 minuti per Campanile, Cupola e Museo dell'Opera del Duomo, 60 minuti per Certosa e Museo Stibbert)/The ticket office close 30 minutes before the museum closing time (40 minutes for Campanile, Cupola e Museo dell'Opera del Duomo, 60 minutes for Certosa and Museo Stibbert)

 

Legenda/Notes:

 

 

lun, mar, mer, gio, ven, sab, dom = luned, marted, mercoled, gioved, sabato, domenica
gen, feb, mar, apr, mag, giu, lug, ago, set, ott, nov, dic = gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre
Mon, Tue, Wed, Thu, Fri, Sat, Sun = Monday, Tuesday, Wednesday, Thursday, Friday, Saturday, Sunday
Jan, Feb, Mar, Apr, May, Jun, Jul, Aug, Sep, Oct, Nov, Dec = January, February, March, April, May, June, July, August, September, October, November, December;

 

 

 

(1)Aperto la 2a e la 4a dom del mese /Open on the 2nd and 4th Sun of every month
(2)Aperto il 1, il 3 ed il 5 lun del mese/Open on the 1st, 3rd and 5th Mon of every month
(3)Biglietto cumulativo Galleria Palatina, Appartamenti Reali, Galleria d'Arte Moderna valido 1 giorno/Combined ticket Galleria Palatina, Appartamenti Reali, Galleria d'Arte Moderna valid 1 day
(4)Biglietto cumulativo Galleria del Costume, degli Argenti e delle Porcellane, Giardino di Boboli, Giardino Bardini valido 1 giorno/Combined ticket Galleria del Costume, degli Argenti and delle Porcellane, Giardino di Boboli, Giardino Bardini valid 1 day
(5)Aperto la 1a, 3a e 5a dom del mese./Open on the 1st, 3rd e 5th Sun of every month.
(6)Aperto il 2 ed il 4 lun del mese/Open on the 2nd and 4th Mon of every month
(7)Biglietto cumulativo Palazzo Vecchio - Cappella Brancacci 8,00/Combined ticket Palazzo Vecchio - Cappella Brancacci 8,00

 

(8)Dal 1 nov al 31 mar/From Nov 1st to Mar 31st
(9)Dal 1 giu al 30 sett/Form Jun 1st to Sept 30th
(10)Da mar a ott/From Mar to Oct
(11)Biglietto cumulativo S. Lorenzo - Museo del Tesoro di San Lorenzo/Combined ticket S. Lorenzo - Museum Tesoro of San Lorenzo
(12)Biglietto cumulativo S. Croce - Museo S. Croce/Combined ticket S. Croce - Museum S. Croce
(13)In vigore nel periodo dell'ora legale/Valid during the E.U. summer time (daylight saving)

 



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